Parità di trattamento per tutti

La Svizzera, paese moderno, fiera terra di diritti civili: ma ancora oggi non tutte le persone maggiorenni godono degli stessi diritti e doveri! È una situazione inaccettabile che deve essere cambiata al più presto!

Legislazione vigente con integrazioni

Ultimo cambiamento del gruppo coordinamento politica LGBTI:   2.05.2011

Dei crimini o dei delitti contro la tranquillità pubblica

Art. 261bis Codice penale svizzero

Discriminazione pubblica

Chiunque incita pubblicamente all’odio o alla discriminazione contro una persona o un gruppo di persone per la loro razza, etnia, menomazione, modo di vita, sesso, orientamento o identità sessuali, oppure religione;

chiunque propaga pubblicamente un’ideologia intesa a discreditare o calunniare sistematicamente i membri di un gruppo identificato in base a una razza, un'etnia, una menomazione, un modo di vita, il sesso, l'orientamento o l'identità sessuali o una religione;

chiunque, nel medesimo intento, organizza o incoraggia azioni di propaganda o vi partecipa;

chiunque, pubblicamente, mediante parole, scritti, immagini, gesti, vie di fatto o in modo comunque lesivo della dignità umana, discredita o discrimina una persona o un gruppo di persone identificato in base a una razza, un'etnia, una menomazione, un modo di vita, il sesso, l'orientamento o l'identità sessuali o una religione o, per le medesime ragioni, disconosce, minimizza grossolanamente o cerca di giustificare il genocidio o altri crimini contro l’umanità;

chiunque rifiuta ad una persona o a un gruppo di persone a causa della razza, dell'etnia, di una menomazione, di un modo di vita, del sesso, dell'orientamento o dell'identità sessuale oppure della religione un servizio offerto e destinato al pubblico 

è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria.

Commenti sulle proposte di integrazione

All'art. 8 cpv. 2, la Costituzione federale contiene il seguente divieto di discriminazione: «Nessuno può essere discriminato, in particolare a causa dell’origine, della razza, del sesso, dell’età, della lingua, della posizione sociale, del modo di vita, delle convinzioni religiose, filosofiche o politiche, e di menomazioni fisiche, mentali o psichiche.»

Il divieto di discriminazione a causa del «modo di vita» proibisce anche la discriminazione a causa dell'orientamento o dell'identità sessuali, ma non è ancora affatto messo in pratica. Non è accettabile che alcune forme di discriminazione siano proibite dalla legge e altre no, quando tutte sono tenute in uguale considerazione nella Costituzione.

Confederazione Svizzera

La legge attualmente in vigore >>

Rapport de ZHAW: «Concernant la situation légale des personnes homosexuelles» PDF