Parità di trattamento per tutti

La Svizzera, paese moderno, fiera terra di diritti civili: ma ancora oggi non tutte le persone maggiorenni godono degli stessi diritti e doveri! È una situazione inaccettabile che deve essere cambiata al più presto!

Legislazione vigente con integrazioni

Ultimo cambiamento del gruppo coordinamento politica LGBTI:   2.05.2011

Fine del rapporto di lavoro

Art. 336 Codice delle obbligazioni

III. Protezione dalla disdetta

1. Disdetta abusiva

a. Principio

1 La disdetta è abusiva se data:

  1. per una ragione intrinseca alla personalità del destinatario, salvo che tale ragione sia connessa con il rapporto di lavoro o pregiudichi in modo essenziale la collaborazione nell’azienda;
  2. perché il destinatario esercita un diritto costituzionale, salvo che tale esercizio leda un obbligo derivante dal rapporto di lavoro o pregiudichi in modo essenziale la collaborazione nell’azienda;
  3. soltanto per vanificare l’insorgere di pretese del destinatario derivanti dal rapporto di lavoro;
  4. perché il destinatario fa valere in buona fede pretese derivanti dal rapporto di lavoro;
  5. perché il destinatario presta servizio obbligatorio svizzero, militare o di protezione civile, oppure servizio civile svizzero o adempie un obbligo legale non assunto volontariamente.
  6. a motivo dell'origine, della razza, del sesso, dell'età, della lingua, della posizione sociale, del modo di vita e segnatamente dell'orientamento e dell'identità sessuali, delle convinzioni religiose, filosofiche o politiche, oppure a causa di menomazioni fisiche, mentali o psichiche della lavoratrice o del lavoratore, a meno che tale caratteristica abbia una relazione con il rapporto di lavoro oppure pregiudichi considerevolmente la collaborazione in seno all'impresa.

2 La disdetta da parte del datore di lavoro è abusiva segnatamente se data:

  1. per l’appartenenza o la non appartenenza del lavoratore a un’associazione di lavoratori o per il legittimo esercizio di un’attività sindacale da parte del lavoratore;
  2. durante il periodo nel quale il lavoratore è nominato rappresentante dei salariati in una commissione aziendale o in un’istituzione legata all’impresa e il datore di lavoro non può provare che aveva un motivo giustificato di disdetta.
  3. nel quadro di un licenziamento collettivo, qualora non siano stati consultati la rappresentanza dei lavoratori o, in mancanza, i lavoratori medesimi (art. 335f).

3 Nei casi previsti dal capoverso lettera b, la tutela dei rappresentanti dei lavoratori il cui mandato sia cessato in seguito al trasferimento del rapporto di lavoro (art. 333) continua fino al momento in cui il mandato sarebbe cessato se non fosse sopravvenuto il trasferimento del rapporto di lavoro.

Commenti sulle proposte di integrazione

Il licenziamento abusivo pone un limite da lungo tempo riconosciuto della libertà contrattuale per quanto riguarda i rapporti di lavoro.

La protezione dal licenziamento garantisce che i licenziamenti non avvengano a discrezione di una parte o per vendetta. La giurisprudenza attuale già considera abusvo un licenziamento, se avviene a motivo di uno dei criteri a base discriminante elencati all'art.8 cpv. 2 della Costituzione federale. Ciò è il risultato dell'interpretazione conforme alla Costituzione, ma il testo della legge non è esplicito.

Anche in questo caso, una formulazione chiara della legge sarebbe di grande aiuto per datori di lavoro e dipendenti.

La protezione dal licenziamento in caso di discriminazione, analogamente a quanto attualmente stabilito nell'art. 336 cpv. 1 lett. a del CO, verrebbe limitata attraverso l'ultima frase in particolare nell'ambito di imprese che perseguono altri scopi oltre il lucro (scopi politici, sociali, culturali ecc.), così da prendere in considerazione anche le legittime esigenze delle aziende.

Confederazione Svizzera

La legge attualmente in vigore >>

Rapport de ZHAW: «Concernant la situation légale des personnes homosexuelles» PDF